Senza peli sulla lingua

Mi ricordo le parole di un vecchio amico: “Luca, la tua diplomazia puzza di falsità. Le persone vere come me non hanno peli sulla lingua e dicono sempre la Verità. Devi dire sempre ciò che pensi”

Seguendo il suo consiglio ho inspirato profondamente e ho cominciato a tradurre in parole i miei pensieri in tutta la loro genuina e primordiale estemporaneità di fronte al mio amico.

“I maschi perdono i capelli ma non i peli del culo.”

“Per una vita ho mangiato il culatello pensando che lo zibello fosse un animale e più precisamente lo zibellino adulto.”

“Ho notato che nelle giornate soleggiate una sagoma scura mi pedina senza mai mollarmi”.

“I buchi neri sono gli ani dell’Universo.”

“Una A senza un’acca è nullatenente.”

“Tuli tuli tuli fa ‘l tacchino, qua qua qua l’ochetta.”

“Granseola, gamberone, astice, marmotta. Trova l’intruso.”

Ed infine, ormai rapito dal fascino della catarsi:

“L’altro ieri mentre facevo sesso con tua moglie ho notato che ha un neo nella zona perianale. E comunque i peli sulla lingua non me li ha lasciati lei perché ce l’ha più glabra di una palla da biliardo.”

…e niente: ho perso un amico.

Great Reset

Guerre, pandemie, Nuovo Ordine mondiale, Illuminati, alieni, scienza, clima, risorse, crisi economica e via dicendo. Il menù lo conosciamo.

C’è molta tensione nell’aria tra cambiamenti epocali, nuove rivelazioni, nemici occulti, segreti millenari, profezie inquietanti, appelli a battersi per la giustizia, denunce verso le reticenze e le menzogne di una narrazione che fa parte del contesto in cui siamo cresciuti e l’aspettativa di eventi sconvolgenti e minacce incombenti. Una tensione alimentata sia dal mainstream che dalla controinformazione dove tesi ed antitesi sembrano scontrarsi ed invece si compenetrano.

Il Great Reset è un processo che porterà ad una nuova rappresentazione (voluta e pianificata) degli equilibri geopolitici, valutari e finanziari mondiali ed all’introduzione di convinzioni e fattori atti a manipolare, indirizzare e persuadere le genti di tutto il mondo con declinazioni geografiche, etniche e culturali mirate.

I temi sono quelli sopra citati ma, se ci pensate, l’UE è già un burattino politico ed una colonia dal punto di vista economico e finanziario di Stati Uniti, Cina ed entità sovranazionali dove clima, salute, fiscalità, costi e l’assoluta libertà di azione della classe politica ha già creato il substrato di sudditanza che verrà tenuto buono dal Nuovo Ordine Mondiale. L’UE è priva di un esercito, priva di un vero sistema di governo, priva di una fiscalità comune, di un’economia comune, priva di senso di appartenenza; eppure l’Europa (intesa come area geografica), che l’Unione rimanga o si sfaldi, è e rimarrà un mercato ed una colonia che non avrebbe senso annientare e neppure invadere ma che può essere sfruttata. E’ già così.

La Cina, già prima di farsi promotrice e fautrice di accordi partendo dal BRICS, deteneva tutte le risorse minerarie, le infrastrutture produttive, il know-how scientifico necessario a tenere in scacco il Mondo. Con l’azione sui paesi africani non fa altro che far leva sulle immani porcherie della Francia, degli Stati Uniti e di altri paesi Occidentali perpetrati ai danni dei popoli africani per lasciarli in stato di estrema povertà. Xi Jin Ping propone un modello certamente mirato allo sfruttamento delle risorse locali ma in grado di garantire anche dei vantaggi al popolo.

Gli Stati Uniti continueranno ad essere un mercato significativo, una potenza militare dotata di leve diplomatiche che garantiranno loro prosperità e status di superpotenza tra le imperscrutabili mosse economiche e finanziarie.

Se la Cina continuerà le redini dell’economia reale, gli Stati Uniti manterranno le leve di un’egemonia fatta di alta finanza, multinazionali, che continueranno imperterrite a sfruttare la loro libertà di giocare su tutta lo scacchiere mondiale. La regia dello scontro tra “blocchi” contrapposti, fatto di conflitti portati alla ribalta e combattuti alla vecchia maniera malgrado armi di ogni tipo oltretutto pilotabili a distanza ed alimentato con la propaganda in un mondo diviso in recinti culturali continuerà. Una volta si chiamava “Guerra Fredda”.

Con il Great Reset e malgrado l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, terrorismo e malavita organizzata continueranno ad esistere in quanto emanazione e strumenti dei governi. I nemici comuni, d’altronde, sono il collante e la colla dei popoli al servizio di chi li manipola. Nulla di nuovo.

Le tematiche di cui sopra e l’intento di creare disagio, preoccupazione, incertezza vengono già utilizzate anche in Cina ed ovunque ma, in fondo, camuffamenti geopolitici a parte, l’intento comune è quello di controllare e gestire al meglio le masse, di creare una società nuova e fatta di regole, controllo e sfruttamento che ricalcherà quella attuale. Una società priva di uguaglianza, pari diritti e giustizia sociale esattamente come ogni società umana fin dalla notte dei tempi. Un contesto dove vi saranno privilegi e ricchezza per alcune tipologie di persone e briciole per il gregge e dove il dissenso e la rivolta verrà sopita con le tecniche e gli strumenti attualmente utilizzati e ben collaudati.

Le sorprese non mancheranno in questo Mondo dove tutto sembra cambiare eppure non tutto cambia come sembra. A cominciare dai “registi: chiunque essi siano.

 

 

Tecnologia politica

La tecnologia al servizio del popolo

Stiamo assistendo alla sistematica sostituzione degli esseri umani con le macchine nel mondo del lavoro. Un processo discutibile e socialmente insostenibile ma concreto, apparentemente insovvertibile e sponsorizzato da molti esponenti politici. Ed è proprio per principi di uguaglianza sociale e coerenza intellettuale che sarebbe interessante ipotizzare di automatizzare e digitalizzare la politica ed apparato statale.

Facciamo alcuni esempi.

Le elezioni sono fatte di slogan e promesse aleatorie puntualmente disattese quindi le sostituiamo con un sistema di scelta via web dedicato alla cittadinanza tra 3 programmi di governo con diverse declinazioni socio-economiche e relativi budget dettagliati a 5 anni.

Il Parlamento costa un botto e ha una scarsa rappresentatività della volontà popolare quindi lo sostituiamo con sondaggi web indirizzati ai cittadini su tematiche selezionate.

Il governo e l’apparato statale sono composti da individui privi delle competenze necessarie e li sostituiamo con un software basato sull’intelligenza artificiale che fondi le decisioni su dati, fatti, i suddetti sondaggi, algoritmi e calcoli probabilistici.

Questo dopo l’adozione di un software di mappatura dei processi col preciso intento di raggiungere un Lean State e ridurre burocrazia, inefficienze, sprechi e garantire al popolo l’erogazione puntuale dei servizi.

I conti dello Stato sono un groviglio eterogeneo di numeri di ardua interpretazione e dubbia congruenza quindi forniamo un portale a disposizione di ogni cittadino per accedere ad un gestionale ed un Business Intelligence e garantire trasparenza.

E questi sono solo alcuni esempi che porterebbero a vantaggi significativi e non dovrebbero suscitare eccessive preoccupazioni dato che, come nel mondo del lavoro, a compensare la disoccupazione dei funzionari statali, onorevoli, ministri e dei politici ci sarebbero il ricollocamento, lo sviluppo di nuove competenze od il reddito minimo garantito.

Chissà cosa ne penserebbe il Sig. Colao…

La gabbia Europea

L’Italia è un paese meraviglioso. Una Natura variegata, una storia, una cultura ed una cucina senza eguali. A nostro modo sforniamo eccellenze e menti brillanti.

Purtroppo però dall’Unione Europea non possiamo permetterci di uscire. E non perché essa abbia portato benefici ai cittadini perché, in realtà, è stata voluta da politica e finanza ma non ha creato nulla più di poltrone, costosi centri di potere, sovrastrutture ed un sostanziale caos normativo.

A chi crede che l’Italexit sia qualcosa di più di una sega mentale in formato slogan elettorale vorrei ricordare che…

Siamo militarmente inesistenti.

Abbiamo una fiscalità ed una burocrazia che hanno strangolato l’economia

Siamo terreno di conquista per entità multinazionali strutturate per sfuggire da una tassazione insostenibile

Siamo indebitati fino al collo ed abbiamo un apparato statale immane, in bancarotta fraudolenta sepolta da una giungla di bilanci con buchi degni di crateri di Marte.

La nostra politica estera è senza sbocchi e gestita da politici di scarso spessore e competenza.

Sistema politico ed elettorale orientato al mantenimento dei privilegi della classe politica piuttosto che dare al paese una guida solida.

Le istituzioni cacano leggi e decreti senza la minima competenza causando incertezza del diritto senza parlare del sistema giustiziario con tempi da era geologica.

Paghiamo un botto l’energia.

Abbiamo un sistema educativo che, tralasciando alcune eccellenze universitarie, produce pecorelle smarrite.

Ma non pensiate che sia un modo di elogiare L’Unione Europea che è un pessimo progetto politico e, purtroppo, una scelta obbligata per l’Italia che è come un animale inadeguato a sopravvivere fuori dalle sbarre della sua gabbia.

Intervista a Serena

@serena221972

Ciao Serena,

considerando la complessità ricca di sfaccettature e lo “spessore” intellettuale che traspaiono dal tuo profilo sono colto da “ansia da prestazione giornalistica”…ma rompiamo il ghiaccio ed iniziamo con le domande.

Presentati a chi non ti conosce con tre parole più una: una città, uno stato civile ed una professione e…l’ultima sceglila tu. Se però non ami le ristrettezze o le costrizioni…beh, allora usa tutte le parole che vuoi!

Non riesco a descrivermi solamente con tre aggettivi, innanzitutto perché non riuscirei a sceglierne solo tre, ne avrei uno per ogni lettera dell’alfabeto ed in più non ho il dono della sintesi , finirei per spiegare il perché di ogni scelta… quindi finisce lo scopo.

Preferisco identificarmi nei personaggi Disney. Sono un mix fra Alice nel paese delle meraviglie, Cenerentola e Biancaneve. Why? Sono stata educata da una donna di una bontà , ed ingenuità fuori dal comune. Non vedeva la cattiveria neanche se gliela sbattevano in faccia, perciò … il mondo è bello, il mondo è buono… da qui… Svegliati Serena, “n’est pas possible”…

Sono imbranata , sbadata, come poche… sempre con naso all’insù … quindi mi ci vedo a perdere la scarpetta , oltre che chiavi, cellulare….

Nasco innocentista. Ti credo , sempre, dimmi ciò che vuoi ti credo. Hai bisogno, ci sono…sempre.

Vivo a Bologna da quando ho cominciato l’università… e da qui non me ne andrò mai. La adoro … mi manca solo il tramonto sul mare e sarei veramente a posto.

Sono una psicologa mancata… ma il mio percorso universitario legato alla nutrizione , ha tratto giovamento da questa vena altruistica . Devi essere bravo per “togliere il cibo alla gente”! Uno dei piaceri della vita.

Sono felicemente sposata, e tra fidanzamento e matrimonio sono passati quasi 30 anni. Ho due figli grandi…. e ciò mi permette di godermi appieno il marito e tempo libero visto che ho ancora l’età per farlo.

C’è uno scrittore, un un’artista od un cantautore che più rappresenta il tuo modo di essere o di pensare?

Non sono mai stata per il grigio , per me è tutto bianco o tutto nero, perciò passo da amare Guinizzelli e Baudelaire, ma credo Leopardi sia il mio preferito, anche se non direi che mi rappresenti. Mi piace. Mi piacciono tutte le sue fasi poetiche anche quelle pessimiste.

Qual è la percentuale di followers che non si ferma alla foto del tuo viso e legge i tuoi messaggi, peraltro sempre profondi ?

Per quanto riguarda il mio profilo, essendo volutamente pubblico, (non ho nulla da nascondere), accede “ rusco e brusco “ che tradotto dal dialetto sarebbe come dire cani e porci, o meglio buoni e cattivi. Tendenzialmente il 90 per cento si limita a guardare o elogiare le foto, e ciò mi permette di selezionare chi può essere “ degno” di conversazione e focalizzare il mio interesse su chi va oltre la mia immagine. Anche se sarei un’ipocrita nel dire che non apprezzo i complimenti

Quale funzione attribuisci al web ed ai social? Li consideri strumenti efficaci per esprimersi?

Internet è ormai presente nelle nostre vite, e ci ha reso schiavi della connessione continua costante. Dobbiamo essere sempre presenti, sempre informati … ma purtroppo non lo ritengo uno strumento utile per la formazione , a meno che non si sappia che siti frequentare. È più spesso presente la quantità e non la qualità delle informazioni.
Ai social do il ruolo che compete loro: leggerezza , nessun problema, nessun pensiero.
Virtuale: staccare dal mondo reale, per questo motivo non ho rapporti di nessun tipo con i follower al di fuori della pagina
E purtroppo ha creato i “ leoni da tastiera” persone estremamente infelici ed insoddisfatte che dietro uno schermo si sentono onnipotenti e sputasentenze.

Che consiglio ti senti di dare a coloro che tentano di sedurti tramite DM?

Seduzione in DM?…. prima cosa scrivere correttamente, senza sbagliare verbi, senza perdere H per la strada, senza abbreviare le parole… ma soprattutto abolire la banalità , che purtroppo è all’ordine del giorno.

Quali sono gli ingredienti fondamentali della femminilità?

La femminilità è un dono che ogni donna riceve dalla natura, ma non tutte sono in grado di renderle giustizia. È un modo di essere, non di apparire…

Anche di persona parli così tanto con gli occhi come traspare dai post oppure dal vivo entra in gioco la loquacità “convenzionale”?

Sono una chiacchierona nata, ma il mio corpo lo è ancora di più. Mi sono resa conto negli anni che movimenti istintuali scatenano reazioni non volute. I miei sguardi, il movimento delle labbra, le posizioni del corpo… il gesticolare con grazia, per me è naturale, e a volte mi stupisco di avere questo ascendente.

Ti reputi più creativa o più espressiva?

Assolutamente una creativa…. testa per aria.

Parliamo di figli. Che consigli ti sentiresti di dare, come madre di un figliuolo ormai grande, ad un genitore che si appresta ad affrontare l’adolescenza?

Con i figli bisogna parlare, parlare, parlare sempre. Essere sempre presenti, a costo di prendersi dei “rompi coglioni”… un po’ come dire “ io ci sono, quando vuoi sono qui.” Ma poi esserci davvero , che siano le 3 del mattino, che si sia  stanchi  dal lavoro , o che si abbia altro  da fare.

La scuola è una risorsa o un avversario nell’educazione di un figlio?

La scuola è un alleato del genitore, come una strada a due corsie. Obiettivo comune da raggiungere: un adulto rispettoso , logicamente con metodi e strumenti diversi. Non dovrebbe mai sostituirsi All autorità del genitore, e non si dovrebbe mai delegare l’istituzione all’educazione dei figli.

Qual è il miglior custode del ricordo di una persona o di un momento lieto? Un oggetto, una canzone, un luogo oppure…?

Adoro i pettinini per capelli, li indossava mia nonna paterna. Era inferma non poteva lavarsi spesso e le piaceva che io la aiutassi a pettinarsi, e per quanto possibile restare in ordine, e ogni volta mi raccontava favole che solo lei conosceva , che tutt’ora ricordo con gli occhi lucidi.

Hai scelto la carriera medica per passione, per imprinting/influenze familiari oppure…?

Sono l’ultima di tre sorelle, due secchione pazzesche e io ero la pecora nera, o almeno così mi avevano battezzato
Volevo fare la psicologa ma mio padre me lo ha vietato “ è un mestiere che non ti darà da mangiare” allora ho scelto la professione del bisnonno : Farmacista. Ma il lavoro al banco non faceva per me. una serie di eventi mi hanno portato dopo una seconda laurea in scienza della nutrizione e in dietetica applicata allo sport a svolgere la professione di consulente nutrizionale…Anche di me stessa.. Applico ciò che predico, sono una ex cicciona.

Da dietologa, non pensi che tutti questi programmi televisivi sul cibo rappresentino un’influenza negativa sullo stile di vita delle persone?

Credo che i programmi televisivi non siano poi tanto male. Dovrebbero vietare  pubblicità di : merendine, snack, cioccolatini e subito dopo “ culo senza cellulite”…. che lotta.

L’attenzione mediatica su svariati ingredienti od additivi alimentari (edulcoranti, coloranti, conservanti) ha un fondamento scientifico o è un modo di alimentare ansia sociale e creare clamore giornalistico?

Purtroppo la battaglia ai conservanti , additivi etc è giusta e reale. Ma finché si vorrà mangiare ogni cosa, ad ogni ora, in qualunque stagione, di qualunque provenienza non cambierà nulla. Il sogno sarebbe possedere  il proprio orto, la propria mucca o gallina, il laghetto col pesciolino… il vero km0.

Ho guardato con interesse il tuo video sul tuo canale YouTube dedicato agli integratori.  In merito a questi prodotti ed al Covid19, quali integratori consiglieresti per il supporto del sistema immunitario?

Il freddo, il cambio di stagione, l’alimentazione impropria, l’inadeguato riposo notturno possono indebolire il sistema immunitario, in questi frangenti può risultare di aiuto ricorrere ad un  gruppo di piante medicinali ad azione immunostimolante e adattogena, come: echinacea, eleuterococco, rosa canina, astragalo.

Ma torniamo alla sfera personale parlando di vizi e di peccati. A parte i post che ti ritraggono con una sigaretta tra le labbra e qualche raro Spritz o calice che fanno capolino nelle foto…hai mai svuotato un barattolo di Nutella a cucchiaiate nel cuore della notte? Qual è il tuo peccato di gola preferito?

Se vogliamo parlare di vizi capitali un saltino in tutti i gironi mi tocca , ad eccezione degli accidiosi…. ! Ma se mi dicessero cosa porteresti con te sulla luna: Missis Nutella…. senza ombra di dubbio.

Ho come l’impressione che il lavoro ti “assorba” parecchio. Cosa fai nel tempo libero per staccare e trattarti bene?

Lavoro una media di 50 ore alla settimana, sempre a contatto col pubblico. Incontro persone splendide ed altre meno, ricevo pazienti distaccati ed altri che in confidenza mi aprono il cuore . Ricevo emozioni dalla mattina alla sera, e data la mia natura spugnosa ho trovato , nella corsa, il modo di convogliare tutte le energie sulle gambe…. allontanare quelle negative, e caricarmi di quelle positive, in modo che chiunque mi incontri possa avere sempre il mio sorriso . In più gioco a calcio, così qualche potata di gambe mi fa sfogare i bollenti spiriti.

Purtroppo il tempo è tiranno e un’intervista può solo fornire un’immagine frammentaria di una persona. Un po’ come scrutare la volta celeste dal buco di una serratura…hai voglia di congedarti dai lettori con un detto che ti sta particolarmente a cuore?

Del parere delle persone che non mi conoscono non me ne curo mai, mi scivola tutto addosso. Ma chi fa parte della mia ristretta cerchia di intimi ha un peso fondamentale….sotto, sotto ho una natura fragile, nonostante le apparenze ho sempre bisogno di rassicurazione dai miei cari, l’appoggio di qualcuno che mi stimi, che mi dia fiducia.   Che dire… un po’ Davide, un po’ Golia.

What’s behind the pandemy

Published byoracolopazzoPosted in:Without categoryEditWhat’s behind the pandemic

I write some considerations in the hope of not appearing “undermined” by anxiety but simply to find a logical thread in what is happening.

I am convinced that this pandemic is an attack and has principals with well-defined and planned objectives who already have pharmacological and vaccine treatment.

The virus has “interesting” and potentially revealing characteristics:

  1. Unknown and devoid of care
  2. Quiet, potentially mutant and aerobic.
  3. Fast spread and previously spread silently using healthy carriers.
  4. Unpredictable as it has perhaps selective mortality criteria and in synergy with other factors.
  5. Equipped with a low but high percentage mortality rate.
  6. Difficult to monitor in terms of actual number of infections. This fact makes it impossible to assess the stages of the pandemic (spread, peak, recession).

At present the virus appears to involve all the nations of the world. The governments of most western countries have demonstrated an inability to manage the epidemic and are fighting a war against time.

China and Russia seem to be able to cope with the situation, also thanks to totalitarian regimes and non-elective logic and, perhaps, to an ace in the hole (the cure). They did not appear immune, perhaps not to arouse suspicion.

The virus exploited cultural context (social anxiety fed by the media), inadequacy of health systems, incompetence of politics, discrepancies of the current international financial system starting from the absence of real and intrinsic values ​​to arrive at hysterical dynamics. The virus has undermined the mood of the people forced to continue imprisonment within the home and limitations on personal freedom, marred by the unclean “hype” of the media and experienced as abuse by their rulers.

The health factor, which absorbs everyone’s attention, fatally distracts from everything else. A diversified tactic in the context of aggression without identifiable aggressor, devoid of human nature or national identity and capable of distracting from the real objective. 

In short, the effects of the pandemic are and will be shortly:

  1. Creation of absolute uncertainty in the minds of individuals and rulers
  2. Crisis in the political, health, social, economic systems of the various nations
  3. Rebirth of nationalisms and the crisis of the European Union
  4. International financial crisis with significant repercussions on credit institutions, the economy and savings.
  5. Rebirth of social conflicts in an unmanageable form

The implosion of nations and the entire current world system without identifiable culprits is my guess.

To speak of our country I draw attention to the “choice” of Italy as one of the primary foci. Italy that has been historically and politically the “puttanella” of superpowers and more recently the Achilles heel of the European Union of which it is a fundamental and particularly indebted member. Meanwhile, we are receiving aid from China, Russia, and … Cuba (?). Will it be a coincidence? Or maybe the Italian “pawn” will be used to throw the whole Eurozone chessboard into chaos? The fact is that we sing the anthem of Mameli and, together with this unusual patriotism, nationalism and disagreements (never completely dormant) with France and Germany and towards a politically inept and fragmented European Union are rekindled.

The US has been hit by the virus despite Trump’s initial statements that, in the meantime, appear to have attempted to grab a potential vaccine from Germany without success but in the likely intent to react to the “viral” attack. The United States has a weak point in its healthcare system. That health system that will have to face the emergency and take care of citizens. If the US has significant financial, military, intelligence and patriotic spirit, it is true that they have already suffered cyber attacks during the last elections. The danger of social chaos and unrest (if not exactly implosion) as well as dissent towards the controversial President are not to be underestimated.

Wars are fought today by undermining the enemy from the inside with the media, the economy, finance and viruses even more than with weapons which, being today of mass destruction, would destroy the “toy” and would not lead to any benefit . It is true that, at present, everyone is thinking of allocating thousands of billions for health and the economy and certainly not for armaments, defense of the territory or cyber defense. Distraction is a proven tactic.

Leaving aside the armed and world conflicts, however, it is likely to hypothesize different situations and a profound revision of spheres of influence, economic-financial interactions and world balances with related alliances and subjugations. All in a conflict against an invisible and stateless enemy where, paradoxically, the lever of care becomes more powerful than any financial or military power.

The question to ask is “when” the cure will be revealed and how and by whom it will be used. The speed of diffusion must not create expectations on the equally fast solution which depends on the achievement of the desired conditions and therefore on the timing of diffusion and the consequences worldwide.

The hypothesis, however, is a combination of interests between some governments, financial entities and (who knows) giants of the pharmaceutical industry who are the creators and directors of this massacre and which will see them become immensely powerful thanks to pharmacological treatment, to speculation made possible by knowledge future developments and the political and economic subjects for which they laid the foundations. All paradoxically coming out of it “clean” and indeed deserving of recognition by world public opinion for having saved Humanity and helping it in reconstruction. A perfect crime

Cosa c’è dietro la pandemia

Vi scrivo alcune considerazioni nella speranza di non apparire “minato” dall’ansia ma semplicemente per cercare un filo logico in ciò che sta accadendo.

Sono convinto che questa pandemia sia un attacco ed abbia dei mandanti con obiettivi ben precisi e pianificati che dispongono già della cura farmacologica e vaccinale.

Il virus ha caratteristiche “interessanti” e potenzialmente rivelatorie:

  1. Sconosciuto e privo di cura
  2. Silenzioso, potenzialmente mutante ed aerobico.
  3. A rapida diffusione e precedentemente diffuso in maniera silente usando portatori sani.
  4. Imprevedibile in quanto dotato di criteri di mortalità forse selettivi ed in sinergia con altri fattori.
  5. Dotato di un tasso di mortalità percentualmente basso ma alto in assoluto.
  6. Difficile da monitorare in termini di numero effettivo dei contagi. Fatto che rende la valutazione delle fasi della pandemia (diffusione, picco, recessione) impossibili.

Allo stato attuale il virus sembra coinvolgere tutte le nazioni del mondo. I governi della maggior parte dei paesi occidentali hanno dimostrato l’incapacità di gestire l’epidemia e stanno combattendo una guerra contro il tempo.

Cina e Russia sembrano riuscire a fronteggiare la situazione, anche grazie a regimi totalitari e logiche non elettive e, forse, ad un asso nella manica (la cura). Non sono apparsi immuni, forse per non suscitare sospetti.

Il virus ha sfruttato contesto culturale (ansia sociale alimentato dai media), inadeguatezza dei sistemi sanitari, incompetenza della politica, discrepanze dell’attuale sistema finanziario internazionale a partire dall’assenza di valori reali ed intrinseci per arrivare alle dinamiche isteriche. Il virus ha minato lo stato d’animo del popolo costretto alla reclusione prolungata tra le mura domestiche ed alle limitazioni alla libertà personale, funestata dall’ immondo “battage” dei media e vissuta come sopruso da parte dei propri governanti.

Il fattore salute, che assorbe l’attenzione di tutti, distrae fatalmente da tutto il resto. Una tattica diversiva nell’ambito di un’aggressione senza aggressore identificabile, privo di natura umana od identità nazionale ed atta a distrarre dal reale obiettivo. 

Per sommi capi gli effetti della pandemia sono e saranno a breve:

  1. Creazione di incertezza assoluta nella mente dei singoli e nei governanti
  2. Crisi dei sistemi politici, sanitari, sociali, economici delle varie nazioni
  3. Rinascita dei nazionalismi e crisi dell’Unione Europea
  4. Crisi della finanza internazionale con ripercussioni significative su istituti di credito, economia e risparmi.
  5. Rinascita dei conflitti sociali in forma ingestibile

L’implosione delle nazioni e dell’intero sistema mondiale attuale senza colpevoli identificabili è la mia ipotesi.

Per parlare del nostro paese richiamo l’attenzione sulla “scelta” dell’Italia come uno dei focolai primari. Italia che è stata storicamente e politicamente la “puttanella” delle superpotenze e più recentemente il tallone d’Achille dell’Unione Europea di cui è membro fondamentale e particolarmente indebitato. Intanto riceviamo aiuti da Cina, Russia, e…Cuba (?). Sarà un caso? O forse la “pedina” italiana sarà utilizzata per gettare l’intero scacchiere dell’Eurozona nel caos? Sta di fatto che cantiamo l’inno di Mameli e, insieme a questo patriottismo inconsueto, si riaccendono nazionalismo e dissapori (mai del tutto sopiti) con Francia e Germania e verso un’Unione Europea politicamente inetta e frammentata.

Gli USA sono stati investiti del virus malgrado le iniziali dichiarazioni di Trump che, nel frattempo, pare aver tentato di accaparrarsi un potenziale vaccino dalla Germania senza successo ma nel verosimile intento di reagire all’attacco “virale”. Gli Stati Uniti hanno, nel proprio sistema sanitario, il punto debole. Quel sistema sanitario che dovrà fronteggiare l’emergenza e prendersi cura dei cittadini. Se gli USA sono dotati di potere finanziario, militare, di intelligence e spirito patriottico significativi, è pur vero che essi abbiano già subito attacchi informatici durante le ultime elezioni. Il pericolo di caos sociale e disordini (se non proprio di implosione) nonché il dissenso verso il controverso Presidente non sono da sottovalutare.

Le guerre oggi si combattono minando il nemico dall’interno con i media, l’economia, la finanza ed i virus ancor più che con le armi che, essendo oggi di distruzione di massa, distruggerebbero il “giocattolo” e non porterebbero ad alcun beneficio. E’ pur vero che, allo stato attuale, tutti stanno pensando di stanziare migliaia di miliardi per la salute e per l’economia e sicuramente non per gli armamenti, la difesa del territorio o la difesa informatica. La distrazione è una tattica collaudata.

Tralasciando comunque i conflitti armati e mondiali è verosimile ipotizzare situazioni diverse ed una revisione profonda di sfere d’influenza, interazioni economico-finanziarie ed equilibri mondiali con relative alleanze e sudditanze. Il tutto in un conflitto contro un nemico invisibile ed apolide dove, paradossalmente, la leva della cura diventa più potente di qualsiasi potere finanziario o militare.

La domanda da porsi è “quando” la cura verrà rivelata e come e da chi sarà utilizzata. La velocità di diffusione non deve crearci aspettative sull’ altrettanto veloce soluzione che dipende dal raggiungimento delle condizioni volute e quindi dalle tempistiche di diffusione ed alle conseguenze a livello mondiale.

L’ipotesi comunque è un connubio di interessi tra alcuni governi, entità finanziarie e (chissà) colossi dell’industria farmaceutica che sono artefici e registi di questa strage e che li vedrà diventare immensamente potenti grazie alla cura farmacologica, alla speculazione resa possibile dalla conoscenza degli sviluppi futuri ed alle sudditanze politiche ed economiche per le quali hanno posto le basi. Il tutto uscendone paradossalmente “puliti” ed anzi meritevoli di riconoscenza dell’opinione pubblica mondiale per aver salvato l’Umanità ed aiutarla nella ricostruzione.

Un delitto perfetto.

Oroscopo unificato del 19 Marzo 2020

Domani la congiuntura astrale vedrà Giove entrare in Venere, Marte entrare in Urano e la Via Lattea entrare nel buco nero. Questa orgia astrale porterà tutti i segni zodiacali a ricevere una ventata di erotismo e vitalità.

AMORE

Data l’impossibilità di mantenere i rapporti extraconiugali riscoprirete le gioie del sesso virtuale con realtà aumentata ed effetti 3D. Per i single, diffidate delle foto su Tinder perché uomini e donne non sono diventati tutti Jason Momoa e Angelina Jolie. Per chi si ostina a far sesso con il proprio partner ufficiale…un applauso da parte di tutti gli astri.

SALUTE

Innanzitutto seguite le linee guida del Ministero della Salute. Indossate la sciarpa quando, dal balcone, intonate l’inno di Mameli per il decimo giorno per evitare infiammazioni cervicali e raucedine. L’ozio vi porterà ad assumere le calorie di un cicista al Giro d’Italia ma a consumare quelle di un colibrì. Ricordate che quest’estate l’unico costume con cui potrete fare la fatidica prova sarà quello del Gabibbo.

LAVORO

Se lavori da casa avrai capito che lo Smartworking è un’inculata pazzesca e di Smart ha ben poco. A chi sceglie di vestirsi solo la parte superiore del corpo per le videoconferenze si consiglia di verificare lo spegnimento della videocamera prima di alzarsi a prendere l’acqua. Se non lavori, questo periodo di convivenza costante con il partner ti porterà ad avere nostalgia anche del capo o dei colleghi più infami.

SOLDI

Momento propizio per ragazzi ed adolescenti che, non spendendo i soldi della mancetta settimanale, diventeranno più ricchi dei genitori. Per gli appassionati di acquisti online si raccomanda di verificare con l’ internet banking gli effetti della crisi mondiale sui propri risparmi.

L’arte del catastrofismo. Intervista all’ Oracolo Pazzo

D: Buongiorno Oracolo Pazzo, pare che la pandemia non abbia inibito la tua creatività…

R: No, in effetti la clausura forzata lascia tempo per riflettere e per scrivere. Non ci crederai ma, pur non essendo ipocondriaco, ho preso molto seriamente le direttive del governo.

D: Veniamo al tuo saggio. Il titolo sembra far riferimento all’attuale pandemia di Corona virus. E’ corretto?

R: Il tema era attuale ben prima della diffusione del Covid e mi ha sempre affascinato. L’accenno alle catastrofi sanitarie è ricompreso nel testo ma lungi da me affrontare il problema specifico per una serie di motivi. Il primo è che non voglio agire da sciacallo come molti soggetti fanno per guadagnare notorietà o denaro. In secondo luogo, non ho né la cultura né le informazioni per dare una chiave di lettura al problema presente. In ultimo, il saggio è privo di velleità scientifiche ed anzi tratta l’argomento in modo leggero e funzionale a stimolare la riflessione e l’approfondimento.

D: Qualcuno potrebbe accusarti di sottovalutare ed anzi sbeffeggiare le catastrofi, le disgrazie ed i pericoli reali…

R: Al contrario, in varie occasioni esorto a non sottovalutare la realtà dei fatti, le minacce ed i rischi rimarcando il mio sommo rispetto per chi soffre. In un certo qual modo comprendere le strategie ansiogene dà una chiave di lettura ed uno strumento di discernimento per riconoscere la “montatura mediatica” dalla minaccia reale.

D: Leggendo il saggio penso che alcune categorie di persone possano sentirsi profondamente offese…non temi attacchi o addirittura querele?

R: Non faccio nomi e cognomi e d’altronde stigmatizzo atteggiamenti e situazioni ma puntualizzo che, talvolta, si riferiscono a soggetti singoli e non ad intere categorie. Ciò che riferisco, d’altronde, oltre ad essere un’opinione personale, è la rappresentazione generica di fatti reali e ben conosciuti dall’ “uomo della strada”

D: Perché pubblicare un saggio di sole 20 pagine? Non pensi di esser stato un po’ avaro di parole?

R: Purtroppo ho il dono della sintesi e detesto la diluizione dei concetti. D’altronde il pubblico è fatto sia da lettori seriali che da persone che leggono poco e verrebbero disincentivati dalla lunghezza del saggio. Se il pubblico lo richiedesse, la prossima volta mi impegnerò ad essere più prolisso.

D: Cosa vorresti dire ai tuoi lettori?

R: Banalmente consiglierei di sfruttare la clausura forzata per leggere il mio breve saggio, di non sottovalutare il Corona virus sia come malattia che nei suoi risvolti socio-economici e di affrontare il futuro, qualunque esso sia, con coraggio, lucidità e compattezza.