Great Reset

Guerre, pandemie, Nuovo Ordine mondiale, Illuminati, alieni, scienza, clima, risorse, crisi economica e via dicendo. Il menù lo conosciamo.

C’è molta tensione nell’aria tra cambiamenti epocali, nuove rivelazioni, nemici occulti, segreti millenari, profezie inquietanti, appelli a battersi per la giustizia, denunce verso le reticenze e le menzogne di una narrazione che fa parte del contesto in cui siamo cresciuti e l’aspettativa di eventi sconvolgenti e minacce incombenti. Una tensione alimentata sia dal mainstream che dalla controinformazione dove tesi ed antitesi sembrano scontrarsi ed invece si compenetrano.

Il Great Reset è un processo che porterà ad una nuova rappresentazione (voluta e pianificata) degli equilibri geopolitici, valutari e finanziari mondiali ed all’introduzione di convinzioni e fattori atti a manipolare, indirizzare e persuadere le genti di tutto il mondo con declinazioni geografiche, etniche e culturali mirate.

I temi sono quelli sopra citati ma, se ci pensate, l’UE è già un burattino politico ed una colonia dal punto di vista economico e finanziario di Stati Uniti, Cina ed entità sovranazionali dove clima, salute, fiscalità, costi e l’assoluta libertà di azione della classe politica ha già creato il substrato di sudditanza che verrà tenuto buono dal Nuovo Ordine Mondiale. L’UE è priva di un esercito, priva di un vero sistema di governo, priva di una fiscalità comune, di un’economia comune, priva di senso di appartenenza; eppure l’Europa (intesa come area geografica), che l’Unione rimanga o si sfaldi, è e rimarrà un mercato ed una colonia che non avrebbe senso annientare e neppure invadere ma che può essere sfruttata. E’ già così.

La Cina, già prima di farsi promotrice e fautrice di accordi partendo dal BRICS, deteneva tutte le risorse minerarie, le infrastrutture produttive, il know-how scientifico necessario a tenere in scacco il Mondo. Con l’azione sui paesi africani non fa altro che far leva sulle immani porcherie della Francia, degli Stati Uniti e di altri paesi Occidentali perpetrati ai danni dei popoli africani per lasciarli in stato di estrema povertà. Xi Jin Ping propone un modello certamente mirato allo sfruttamento delle risorse locali ma in grado di garantire anche dei vantaggi al popolo.

Gli Stati Uniti continueranno ad essere un mercato significativo, una potenza militare dotata di leve diplomatiche che garantiranno loro prosperità e status di superpotenza tra le imperscrutabili mosse economiche e finanziarie.

Se la Cina continuerà le redini dell’economia reale, gli Stati Uniti manterranno le leve di un’egemonia fatta di alta finanza, multinazionali, che continueranno imperterrite a sfruttare la loro libertà di giocare su tutta lo scacchiere mondiale. La regia dello scontro tra “blocchi” contrapposti, fatto di conflitti portati alla ribalta e combattuti alla vecchia maniera malgrado armi di ogni tipo oltretutto pilotabili a distanza ed alimentato con la propaganda in un mondo diviso in recinti culturali continuerà. Una volta si chiamava “Guerra Fredda”.

Con il Great Reset e malgrado l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, terrorismo e malavita organizzata continueranno ad esistere in quanto emanazione e strumenti dei governi. I nemici comuni, d’altronde, sono il collante e la colla dei popoli al servizio di chi li manipola. Nulla di nuovo.

Le tematiche di cui sopra e l’intento di creare disagio, preoccupazione, incertezza vengono già utilizzate anche in Cina ed ovunque ma, in fondo, camuffamenti geopolitici a parte, l’intento comune è quello di controllare e gestire al meglio le masse, di creare una società nuova e fatta di regole, controllo e sfruttamento che ricalcherà quella attuale. Una società priva di uguaglianza, pari diritti e giustizia sociale esattamente come ogni società umana fin dalla notte dei tempi. Un contesto dove vi saranno privilegi e ricchezza per alcune tipologie di persone e briciole per il gregge e dove il dissenso e la rivolta verrà sopita con le tecniche e gli strumenti attualmente utilizzati e ben collaudati.

Le sorprese non mancheranno in questo Mondo dove tutto sembra cambiare eppure non tutto cambia come sembra. A cominciare dai “registi: chiunque essi siano.

 

 

Pubblicato da oracolopazzo

Qualcuno a me molto vicino mi ha detto che, considerata la mia storia di vita, dovrei scrivere un'autobiografia. Preferisco lasciare che le mie frasi, i miei pensieri ed i miei articoli vi dicano qualcosa...e non necessariamente di me.

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