La mia passione per il catastrofismo è nata tanti anni fa, all’epoca delle scuole elementari. Quel giorno avevo ricevuto la pagella e, purtroppo, sembrava una schedina del Totocalcio: 1, X, 2…durante il tragitto scuola-casa mi sono arrovellato per trovare una soluzione ed evitare la confisca di tutte le macchinine, la proibizione di guardare i cartoni animati o altre punizioni esemplari. Come nascondere l’orrenda pagella? Come evitare la domanda della mamma sparata a bruciapelo sull’uscio di casa? Arrivato davanti al cancello di casa, con le sue sbarre verniciate, mi sentivo come un ergastolano davanti al portone di Alcatraz. Quando, passato il cancello, diedi uno sguardo alla rampa che portava ai box ed alle cantine, venni colto da un’illuminazione che avrebbe cambiato il corso della mia esistenza. Tornai fuori dal cancello, due giri dell’isolato di corsa per sudare, entrai a casa come in un’operazione di antiterrorismo, con voce rotta dall’agitazione e saltando il consueto “Ciao mamma” esclamai: “Mamma, i ratti hanno invaso le cantine! Sono centinaia! Sono enormi e stanno mangiando i cavi elettrici del condominio!”. Mia madre, che “casualmente” aveva la fobia dei topi, ha lasciato i fornelli e si è gettata sul telefono per chiamare la sua amica del secondo piano, l’amica ha chiamato la portinaia, la portinaia ha parlato con altri condomini, qualcuno ha chiamato l’amministratore ed il condominio non fu più quello di prima. Gente che giurava di vedere topi dappertutto, gente che scambiava il gatto del vicino come un topo mutante, il ginecologo del piano terra che sottolineava come i topi fossero portatori di malattie, l’ingegnere in pensione della scala B che raccontava di un condominio in cui i topi avevano mangiato le fondamenta dell’edificio minandone la stabilità. L’amministratore, pur non avendo visto alcun topo, costretto ad assecondare l’ansia collettiva dei condomini e felice di prendere la stecca dall’azienda di derattizzazione, ha prontamente dato mandato per una disinfestazione totale incluso il sottotetto e la casa del custode. Risultato: condominio nel terrore ma pagella dimenticata e punizione evitata.