Tratto dal libro “Sapere senza potere”

Preso atto della nefandezza degli atti da te commessi sei stato dichiarato colpevole. La tua condanna è stata decisa e la tua pena è la consapevolezza. Potrai serrare le palpebre, potrai guardarti le scarpe mentre cammini per strada, potrai tentare di ignorare ciò che senti e ciò che sai ma ciò non servirà a nulla. Saprai ciò che non è dato sapere ma questo non ti darà né il diritto né la forza per cambiare le cose, il corso della tua vita od il corso della vita altrui . Neppure di coloro che amerai. Patirai le sofferenze delle persone che incontrerai come se fossero le tue e vedrai l’anima delle persone in tutte le sfumature ma non potrai fare nulla. Vedrai anche dentro te stesso ma il tuo “substrato” umano ti porterà a commettere errori. Potrai tentare di condividere  questa sentenza in ogni modo e con chiunque ma non stupirti se non verrai ascoltato o creduto. Imparerai che ciò che dici potrà essere usato contro di te e ti abituerai a nascondere ciò che sei e ciò che sai.  Quest’ultima è una “pena accessoria”. La riduzione della pena per “buona condotta” sarà presa in esame solo nel corso della tua prossima esistenza.
Così è deciso.
L’ udienza è tolta.

Pubblicato da oracolopazzo

Qualcuno a me molto vicino mi ha detto che, considerata la mia storia di vita, dovrei scrivere un'autobiografia. Preferisco lasciare che le mie frasi, i miei pensieri ed i miei articoli vi dicano qualcosa...e non necessariamente di me.

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