Lettera di un padre separato alle figlie adolescenti

Vi dedico un pensiero. Spesso la mamma mi riferisce episodi in cui la trattate male, alzate la voce o addirittura la prendete a male parole. Con me vi comportate in maniera talmente corretta, rispettosa e adulta che rimango disorientato. Per ciò che concerne il sottoscritto ricordatevi che non c’è argomento, discussione o critica che non possiate affrontare. Per ciò che riguarda il rapporto con mamma posso immaginare le dinamiche e vi esorto a rispettarla. Rispettarla anche quando prende posizioni che non condividete. Sostenerla quando si sente sola a gestire le vostre richieste.
Comprenderla quando l’apprensione prende il sopravvento su di lei.
Non si diventa adulti quando si compiono 18 anni, quando ci si sposa o si fa un figlio. Si diventa adulti quando si smette di essere “solamente” figli e si capisce che i genitori hanno mille debolezze ma un Amore incrollabile ed incondizionato. Si diventa adulti quando capisci che sei tu, figlio o figlia, a poter sostenere i tuoi genitori o semplicemente “sdoganare” punti di vista soggettivi che vengono dalla loro cultura, dalle loro convinzioni o dai loro pregiudizi. In quel momento ogni conflitto si placherá, in quel momento potrai dire di essere diventato adulto. Con immenso Amore. Papà

Pubblicato da oracolopazzo

Qualcuno a me molto vicino mi ha detto che, considerata la mia storia di vita, dovrei scrivere un'autobiografia. Preferisco lasciare che le mie frasi, i miei pensieri ed i miei articoli vi dicano qualcosa...e non necessariamente di me.

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